domenica 17 febbraio 2008

Feed (2005) di Brett Leonard

Forse una cantonata secca bisogna prenderla ogni tanto. E questa volta non c'e' dubbio, questo film merita di essere commentato solamente in modalita' ironica, altrimenti saltavo direttamente il post.
Avessi visto la tag line del poster prima della visione magari ci avrei ripensato: Dal regista de Il tagliaerbe e Virtuosity a voi sembra uno slogan promozionale? A me sembra un marchio d'infamia non indifferente. Dall'Australia ho avuto spesso belle sorprese (ad esempio vedetevi assolutamente Two hands oppure Istantanee) e un pochino ci speravo, ma devo capire che un colpo d'occhio ai commenti degli utenti di imdb a volte non da' la giusta prospettiva.

L'idea principale e' tanto semplice quanto potenzialmente interessante: un detective e' sulle tracce di uno psicopatico che ha la perversione di nutrire le donne, ingrassarle oltre ogni misura fino a farle diventare completamente dipendenti da lui, per poi portarle pian piano alla morte. L'incipit azzeccato con potenziali riflessioni sul consumismo imperante viene pero' completamente perso di vista tra i mille problemi del film
  • personaggi demenziali: la ragazza assatanata del poliziotto, dopo i primi 5 minuti con credibilita', fa morir dal ridere ogni volta che entra in scena; che dire poi del protagonista stesso che prima dichiara di non aver paura di nessuno e poi scappa a gambe levate, persino inciampando, al primo attacco verbale
  • buchi di trama incredibili: magari e' solo fortunato a trovare tutti gli indirizzi che gli servono nel modo piu' casuale possibile, ma io anche sforzandomi ancora mi chiedo come capitando in Ohio dall'Australia possa riuscire a mettere assieme tutto in meno di 1 ora reale
  • le incredibili skill da hacker sono fenomenali.... usa Windows come un bambino, becca le password dalla finestra del dos e -bellissimo- quando navigando sul sito dei pervertiti gli viene rifiutato l'accesso, Internet Explorer gli si chiude e pure tutte le finestre aperte. Nemmeno Neo ai tempi d'oro...
  • Quando un killer, mentre presenta sintomi di pazzia e sdoppiamento della personalita', per prendere in giro il poliziotto gli fa il verso tipo gne gne vuol dire che siamo alla frutta
  • E' obbligatorio che TUTTI quelli che hanno qualche comportamento anormale vengano da un'infanzia difficile, con tanto di flashback a mo' di videoclip. Chiamate il telefono azzurro!
E potrei continuare ancora per un bel po', ma lascio con piacere agli amici di Morelli e le loro fantastiche recensioni un eventuale analisi piu' precisa. E tutto questo e' un peccato, perche' tecnicamente il film ha le carte giuste. Tranne quando cerca di copiare troppo l'MTV style, mette in tavola delle sequenze crude e precise, con colori adatti ad ogni ambiente e tagli di ripresa simpatici. E gli effetti speciali della grassona non sono niente male, hanno fatto il loro lavoro nel farmi passare la fame per un bel po'. Ma soprattutto perche' non ho potuto pensare per tutto il tempo cosa poteva essere il soggetto in mano ad un Cronenberg, o addirittura un Lynch. Immaginatevi solo la carnazza che avrebbe messo in scena il nostro canadese, oppure le intortature mentali e le metafore sulla scia di Elephant Man che avrebbero potuto deliziarci... ma sara' per un'altra volta credo.

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