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domenica 20 aprile 2008

Hot Rod (2007) di Akiva Schaffer

L'ho scelto per una serata senza troppe pretese, ma alla fine si e' rivelato molto piu' che una delle solite commedie copia di copia di copia. Anzi, nella sua semplicità mi ha divertito più di tanti altri titoli molto pubblicizzati, come 40 anni vergine.

Il film segue le avventure di Rod Kimble, un auto proclamato stuntman, che punta al salto della vita, 15 bus di fila, per raccogliere soldi e salvare la vita al patrigno. La trama, per quanto divertente nel suo minimalismo, altro non è che un pretesto per riunire una sequela infinita di divertentissime gag che non sfigurerebbero al Saturday Night Live (dove infatti si e' formato il regista), e che grazie alla fantastica espressività del protagonista (ma anche ai bravissimi e sconosciuti comprimari) regge senza mai affanno tutta l'ora e mezza, per la curiosità di vedere fino a che punto arriva l'idiozia della storia. E non si resta delusi infatti: ci sono delle scene veramente memorabili, con frasi da classico istantaneo ("E' morto all'istante... il giorno dopo.") e sketch incredibili (come quello dell'animale spirito guida) che non mollano mai. Il tutto impreziosito da una perfetta ambientazione fine anni '80, che non manca di risvegliare qualche nostalgia, con i caratteristici colori, abiti ma soprattutto canzoni: ci sono gli Europe, e bisogna dire che calzano a pennello con l'epica sgangherata sempre presente, con dei tocchi di Morricone a rincarare la dose! Morricone+Europe avete letto bene!!! Ci vuole coraggio a mettere i biondi svedesi nella stessa frase col maestro Ennio, me ne rendo conto, e per questo mi tocca esagerare con gli esclamativi!

Per concludere non posso che consigliare questo piccolo film a cui non si può non voler bene, semplice e sincero, che ha come miglior qualità quella di riuscire a divertire senza mettere in piedi grandi ed elaborate scene madre, ma sorprende anche nel più breve scambio di battute, o con quell'espressione particolare da 2 secondi, ed è un traguardo di tutto rispetto per una commedia.

sabato 29 marzo 2008

The Dudesons Movie (2007) di Jarno Laasala

Prendete 4 ragazzotti finlandesi che si fanno del male nei modi piu' incredibili, aggiungete un montaggio notevole e mischiate il tutto con gli strabilianti paesaggi artici, ed avrete i Dudesons.
Sulla scia di Cky, Jackass e Dirty Sanchez troviamo questo bizzarro quartetto europeo (cinque col maiale) che riesce a non far rimpiangere troppo Johnny Knoxville e compagni. Lo fanno con una produzione sincera e casalinga al 100% (infatti si auto producono), ma soprattutto grazie ad una regia e post produzione veramente ammirevoli, ad opera di uno dei quattro (Jarno). Infatti non si puo' che apprezzare come da un'idea originale che ormai mostra i suoi limiti si sia riusciti a mettere assieme piu' di un'ora di girato di alta qualita', con punte quasi liriche per scelta di colori e illuminazione: alcuni tagli d'inquadratura ma sopratutto gli stacchi con protagonista la natura hanno un forza tutta loro, e vedere impegnato Jarno in qualcosa di piu' serio potrebbe riservare delle sorprese.
E poi Jarppi, Jukka, Jarno e HP (!!) nella loro vita da eterni bambinoni in un'improbabile Dudesons Ranch hanno una presenza scenica non indifferente, che fa dimenticare i limiti di quello che ci raccontano. Cio' non toglie che l'attitudine da buffoni e l'esagerazione estrema come obiettivo possa non piacere a tutti, ma presi nella giusta maniera regalano senza dubbio un divertente passatempo e piu' di qualche sorriso.